Camminare nell’amore

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Predicatore: Past. Giuseppe Tagliavia
Data della predicazione: giovedì 28 agosto 2025
Passo biblico: Efesini 5:1-2


Efesini 5:1Siate dunque imitatori di Dio, come figli amati; 2 e camminate nell’amore come anche Cristo ci ha amati e ha dato sé stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odor soave.
Camminare sulla via di Dio non ha a che fare con l’osservanza di rigide norme ecclesiali, ma con il cuore (Proverbi 4:23).
La scrittura ci insegna che Dio è amore, e che questo amore lo ha spinto a donare il suo unico figlio per l’umanità perduta (Giov. 4:8,9). Il Signore non cerca altro che un rapporto con noi basato sullo stesso principio di amore e sacrificio (Deuteronomio 10:12-13). Non possiamo camminare con Dio ed essergli graditi se il nostro cammino non segue tali orme (Matteo 22:35-40).


1) L’amore di Cristo il modello della nostra vita
1Giovanni 2:6 chi dice di rimanere in Lui, deve camminare com’Egli camminò.
Gesù non fece nulla per sé stesso o per piacere agli uomini, ma fece tutto per piacere al Padre.
L’amore di Cristo è il modello perfetto per la nostra vita, in quanto incondizionato, un amore pronto a lasciare la gloria del cielo, svestirsi degli abiti reali e vestirsi da quelli di servo (Filippesi 2:1-7).
Per seguire tale cammino ci rendiamo conto che è necessario fare delle scelte decise in quanto ci sono diversi ostacoli che possono impedirci di camminare in questa via dell’amore sacrificale e incondizionato come Cristo camminò.

  • Egoismo: La concentrazione su noi stessi che esclude gli altri dalla nostra vita
  • Paura: La paura di essere delusi, feriti, o rifiutati, può portarci a non amare gli altri con sincerità e profondità
  • Orgoglio: L’orgoglio e la superbia (caratteristica predominante di questi ultimi tempi) possono impedirci di amare gli altri come Cristo ci ha amati

2) Camminare pienamente nell’amore
Non c’è scelta vera senza rinuncia. Enoc, durante il suo cammino con Dio ha dovuto fare scelte difficili in un contesto di generazione ribelle e dissonante con la volontà del Signore.
La scelta di camminare con Dio imponeva ad Enoc di lasciare quel “tutto” che tale cammino gli richiedeva. Il suo cuore era stato conquistato dall’amore di Dio e trasportato da una fede vera e viva, capace di sfidare le tentazioni a cui era soggetto e rimanere ben saldo nella speranza (Salmo1:1).
Per camminare pienamente nell’amore, dobbiamo prima di tutto lasciare anche noi quel “tutto” (Matteo 10:38,39) che Gesù richiede a coloro che lo vogliono seguire (Luca 9:57-62);

  • Le certezze terrene
  • Le cose che riteniamo priorità rispetto al regno di Dio
  • Gli affetti naturali che vogliono distrarci dalla chiamata

In questo cammino, sono rassicuranti per noi le parole del nostro Gesù, il vostro cuore non sia turbato, ….non vi lascerò da soli (Giov. 14).


3) Essere discepoli di Cristo oggi
Il mondo supertecnologico di oggi, la società in cui ci troviamo ci sta spingendo con forza in direzioni che conducono verso il baratro. Nasce quindi la necessità di farsi un esame introspettivo alla luce della parola di Dio, cosa che l’apostolo Paolo consiglierà alla chiesa di Corinto.
2Cor. 13:5 Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A meno che l’esito della prova sia negativo.
Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» 29 Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l’unico Signore”. Marco 12:28-31
Per questo tipo di amore che il Signore richiede, dobbiamo essere disposti non solo ad un attento ascolto ma è necessario:

*Ubbidire alla parola di Dio
Il cammino con Dio è fatto di ubbidienza. non si può camminare con Dio ignorando i consigli, le
esortazioni e l’insegnamento della Sua parola. Alcuni sembrano pensare che il cammino con Dio possa prescindere da tutto ciò, ma così facendo si ritrovano a camminare contro la croce. La parola di Dio, che un tempo era viva e potente nei cuori, sta diventando sempre più relativizzata e contestualizzata perdendo la sua efficacia (Giovanni 14:23,24)
Tale ubbidienza ci farà superare quelle sfide che incontriamo lungo il camino, creerà nella nostra vita un senso di appartenenza e unità tra credenti segno distinguibile di coloro che seguono Cristo. (Giovanni 13:34,35)

*Calcolare il costo del cammino
Oggi, tutto sembra costare troppo, il mercato è ingestibile e le spese aumentano vertiginosamente. Questo ci crea ansia e paura per il futuro. Ma quando si tratta di seguire Cristo sembra che non ci sia alcun costo. Il prezzo del discepolato, è stato dimenticato
(1Cronache 21:24).
*La salvezza è offerta senza impegno, senza pentimento né ravvedimento.
*Il servizio è visto come qualcosa di facile e senza sacrificio.
Abbiamo dimenticato che la vita cristiana è un sacrificio, una corsa, una lotta, un combattimento che richiede perseveranza e resistenza.


Conclusione – false illusione
Enoc sceglie di camminare con Dio perché desiderava piacere a Lui, da questo profondo desiderio, amore e passione, emergerà la forza di un cammino che durerà fino al suo rapimento.
Efesini 5:15 “badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, 16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. 17 non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore.
Dio sta continuando a chiamare oggi, come fece nell’eden “Adamo dove sei?”.
C’è un rapporto da recuperare, c’è una comunione da ristabilire, Ci sono fratelli da amare.
Ebrei 11:5 “Per fede Enoc fu rapito perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio lo aveva portato via; infatti, prima che fosse portato via, ebbe la testimonianza di essere stato gradito a Dio.


Pastore
Giuseppe Tagliavia