Dio, la nostra roccia
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Predicatore: Past. Vito Nuzzo
Data della predicazione: giovedì 16 ottobre 2025
Passo biblico: Deuteronomio 32:1-4
Guardare indietro con gratitudine, vivere il presente con fede, affrontare il futuro con speranza.
Nel capitolo 32 del Deuteronomio, Mosè è ormai alla fine del suo cammino. Dopo una vita spesa al servizio di Dio e del popolo, egli non si lamenta, non guarda con amarezza ai fallimenti o alle difficoltà, ma alza la voce in un canto:
“Egli è la Roccia, l’opera sua è perfetta; tutte le sue vie sono giustizia; è un Dio fedele, senza iniquità, giusto e retto.”
Che parole straordinarie! Dopo quarant’anni di deserto, Mosè non parla delle sue fatiche, ma della fedeltà di Dio. E questo ci insegna tanto anche oggi. Quando guardiamo indietro — alle nostre prove, ai cambiamenti, alle generazioni che si sono succedute — possiamo dire la stessa cosa: Dio è stato fedele.
Nel corso del tempo la Chiesa ha attraversato momenti difficili: guerre, persecuzioni, crisi, pandemie… eppure non è mai venuta meno. Perché? Perché è fondata sulla Roccia, Cristo Gesù. Tutto può cambiare — le persone, le stagioni, le sfide — ma la Roccia resta ferma. È il rifugio sicuro nel calore delle prove e la sorgente d’acqua viva che disseta nei momenti di aridità.
Mosè dice anche che l’opera di Dio è perfetta. Noi non lo siamo, e spesso non comprendiamo tutto ciò che accade. Ma come un mosaico che da vicino sembra confuso, quando lo si guarda da lontano si rivela un capolavoro. Così è la storia della Chiesa e di ciascuno di noi: intrecci di momenti belli e difficili che, insieme, raccontano la grazia di Dio.
La fedeltà del Signore è il filo che unisce tutto. È Lui che ha sostenuto i nostri padri, che ha guidato i ministri, che ha dato visione, forza e coraggio. Ed è ancora Lui che continua a operare oggi e che lo farà anche domani.
Perché Dio non cambia. Le sue promesse restano vere, la sua grazia non si esaurisce, il suo amore non viene mai meno.
Perciò, come Mosè, anche noi vogliamo dire: “Magnificate il nostro Dio!”
Guardiamo indietro con gratitudine, viviamo il presente con fede e affrontiamo il futuro con speranza, continuando a costruire la nostra vita e la nostra comunità sulla sola Roccia che non vacilla mai: Gesù Cristo, il Signore.
Amen.

