E’ tempo di crescere
Torna all’elenco delle Meditazioni
Predicatore: Past. Davide Casà
Data della predicazione: martedì 14 ottobre 2025
Passo biblico: Ebrei 5:11-16, Ebrei 6:1-8
Dal latte al cibo solido della fede
L’autore della lettera agli Ebrei ci mette davanti a una verità che non sempre vogliamo sentire: dopo tanto tempo, dovremmo già essere “maestri”, ma spesso abbiamo ancora bisogno di “latte”. In altre parole, restiamo fermi alle basi della fede, ai primi passi, senza crescere davvero. Eppure, il Signore ci chiama a passare al “cibo solido”, a quella parte più profonda e matura della vita cristiana.
Questo “cibo solido” non è facile da digerire, perché riguarda temi che preferiremmo evitare: l’ubbidienza, la sofferenza, la fiducia in Dio anche quando non capiamo. Gesù stesso “imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì” — e se il Figlio di Dio è passato per quel cammino, anche noi siamo chiamati a farlo.
A volte vorremmo che Dio togliesse ogni difficoltà, che risolvesse tutto subito. Ma la verità è che Dio non sempre ci libera dalla sofferenza: spesso ci libera attraverso la sofferenza. Non cambia la situazione, ma cambia noi, dentro quella situazione. È lì che si vede la maturità spirituale: quando smettiamo di chiedere solo che Dio faccia la nostra volontà, e iniziamo a desiderare che si compia la Sua.
Gesù, nel momento più buio, gridò al Padre con lacrime e dolore — ma anche con fiducia. E proprio in quel momento, mentre sulla terra sembrava sconfitto, in cielo il Padre lo proclamava Sommo Sacerdote, il mediatore perfetto tra Dio e gli uomini. Ciò che per gli uomini appariva come una sconfitta, per Dio era vittoria.
Così è anche per noi. Ci sono momenti in cui piangiamo, gridiamo, e non comprendiamo il perché di certe prove. Ma se restiamo vicini al Signore, scopriremo che anche quelle lacrime hanno un senso. Crescere nella fede significa fidarsi, anche quando non si vede ancora la risposta.
Il latte è dolce e facile da bere, ma il cibo solido nutre e fortifica. E come una madre che insiste nello svezzare il proprio bambino, anche Dio insiste con noi, perché sa che possiamo crescere, maturare e diventare forti nella fede.
Non restiamo fermi. È tempo di lasciarci svezzare spiritualmente. È tempo di crescere nelle vie del Signore.

