Fatti delle pietre miliari
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Predicatore: Past. Gaetano Montate
Data della predicazione: sabato 18 ottobre 2025
Passo biblico: Geremia 31:21
Ricorda da dove vieni… e chi ti ha portato fin qui
A volte la vita ci fa camminare tanto che rischiamo di dimenticare la strada fatta. Il profeta Geremia, in un tempo difficile per Israele, disse: “Metti delle pietre miliari, poni ben mente alla via che hai seguito.” (Geremia 31:21).
Era un invito a non perdere la memoria: Dio sapeva che un giorno il Suo popolo avrebbe dovuto tornare a casa, e quelle pietre lungo il cammino sarebbero servite per ritrovare la strada.
Il messaggio di questo sermone è proprio questo: ricordare.
Ricordare le tappe del nostro cammino personale, i momenti in cui Dio è intervenuto, le persone che ci hanno aiutato, le prove superate, le benedizioni ricevute. Ognuno di noi ha delle “pietre miliari”: il giorno in cui abbiamo conosciuto Gesù, una preghiera esaudita, un periodo difficile in cui Dio ci ha sostenuto. Tutti segni che ci ricordano che non siamo arrivati fin qui da soli.
Anche come chiesa, abbiamo le nostre pietre miliari.
Dai primi culti nelle case, al primo locale di culto in via Principe di Montaperto e poi ai locali di via Maggiore Crapanzano e via Francesco Spoto, fino a cento anni di storia, di testimonianza, di fedeltà. Anni in cui Dio ha sempre mostrato la Sua mano, anche nei momenti più duri. Queste pietre raccontano di un Dio che non ci ha mai lasciati soli.
La Bibbia è piena di segni così:
- Giacobbe eresse una pietra a Betel, nel luogo in cui incontrò Dio per la prima volta.
- Giosuè fece raccogliere dodici pietre dal Giordano, per ricordare la liberazione e l’ingresso nella terra promessa.
- Samuele, dopo una vittoria, ne alzò una e la chiamò Ebenezer, cioè: “Fin qui l’Eterno ci ha soccorso.”
E noi possiamo dire lo stesso: fin qui il Signore ci ha soccorsi!
Ma c’è una pietra più importante di tutte, la vera “pietra miliare” della nostra fede: Gesù Cristo.
Rifiutato dagli uomini ma scelto da Dio, Gesù è la pietra angolare su cui si regge tutta la Chiesa. È Lui la nostra direzione, la nostra forza, la nostra salvezza.
E chi Lo segue diventa, a sua volta, una pietra vivente: un segno di fede per gli altri, un punto di riferimento in questo mondo confuso.
Oggi, dopo cent’anni di storia, possiamo dire con gratitudine:
“Ebenezer — fin qui il Signore ci ha aiutati.”
E con fiducia, possiamo guardare avanti, sapendo che la stessa Pietra — Gesù — continuerà a guidarci, passo dopo passo.

