In casa del vasaio

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Predicatore: Past. Davide Casà
Data della predicazione: domenica 25 gennaio 2026
Passo biblico: Geremia 18:1-10


Quando ti accorgi che Dio non ha mai smesso di lavorare su di te

Questo è uno di quei testi biblici che, a dirla tutta, non hanno bisogno di grandi spiegazioni. È conosciuto, amato, cantato. E forse proprio per questo rischiamo di darlo un po’ per scontato. Eppure il capitolo 18 di Geremia ci parla in modo diretto, semplice, quasi disarmante, perché racconta esattamente come Dio si rapporta alla nostra vita.

Il Signore dice a Geremia: “Àlzati, scendi in casa del vasaio, e là ti farò udire le mie parole”. Non gli parla mentre è seduto tranquillo, non gli manda un messaggio a distanza. Gli chiede di muoversi, di scendere, di entrare in un luogo preciso. Perché la voce di Dio, a volte, la senti solo se sei disposto a fare un passo di ubbidienza.

Geremia entra e vede il vasaio al lavoro. Nessuna accoglienza, nessuna pausa: il vasaio sta lavorando. Ed è già una rivelazione enorme. Il nostro Dio è così: non è distratto, non è assente, non è fermo. Anche quando a noi sembra che non stia succedendo nulla, Dio è all’opera. Se non lo vediamo, forse è perché siamo rimasti fuori dalla casa del vasaio.

Poi c’è l’argilla. Materiale povero, senza valore. Eppure, nelle mani giuste, può diventare qualcosa di prezioso. Ma prima va lavorata. Battuta. Ripulita. E questo processo non è piacevole. Quante volte ci siamo sentiti scossi, messi alla prova, colpiti da situazioni che non capivamo? In casa del vasaio scopri che nulla è sprecato. Dio sta togliendo ciò che potrebbe rovinare l’opera.

A un certo punto il vaso si guasta. Si rovina. E lì potremmo pensare: “È finita”. Ma il vasaio non butta via l’argilla. La riprende. La reimpasta. Ricomincia da capo. Questa è grazia pura. Dio non si arrende con te. Non ti etichetta per i tuoi errori. Non si stanca di ricominciare.

Forse oggi ti senti fallito, deluso, svuotato. Forse pensi di aver rovinato tutto. Ti voglio dire una cosa con semplicità: nelle mani di Dio non sei perso. Il vasaio è paziente. E se tu scendi in casa sua, vedrai che Lui sta ancora lavorando.

Rimani sulla ruota. Lascia fare alle sue mani. Perché Dio non ha perso il controllo. E ciò che sta formando sarà un vaso per la Sua gloria.