Nella sala di sopra
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Predicatore: Past. Davide Casà
Data della predicazione: domenica 28 settembre 2025
Passo biblico: Atti 1:12-14
I discepoli, dopo l’ascensione di Gesù, salirono nella sala di sopra per pregare insieme con le donne, con Maria madre di Gesù e con i suoi fratelli. È lì, in quel luogo appartato, che nacque la prima grande esperienza della Chiesa: la Pentecoste.
La sala di sopra rappresenta un livello più alto della vita cristiana, fatto di intimità con Dio, unità e perseveranza nella preghiera. Non è comodo arrivarci, perché salire significa rinunciare alla comodità del pianterreno, dove tutto è a portata di mano ma anche circondato da rumori, distrazioni e superficialità. Restare “a pianterreno” equivale a vivere una fede minima, limitata, condizionata dalle preoccupazioni quotidiane. Ma chi ha il coraggio di salire scopre la gloria di Dio.
Nella sala di sopra ci sono delle caratteristiche precise: i credenti sono uniti, pregano insieme, cercano con costanza la presenza del Signore. È lì che lo Spirito Santo scese, battezzò e trasformò uomini e donne timorosi in testimoni coraggiosi. È lì che Pietro predicò con potenza e tremila persone si convertirono. È lì che la Chiesa ricevette vita e forza.
La Bibbia ci mostra che nella sala di sopra avvengono anche miracoli straordinari: Elia ed Eliseo vi riportarono in vita dei ragazzi, Pietro pregò e Tabita risorse. Mentre in basso regnavano dolore, pianto e disperazione, nella stanza di sopra c’era potenza, consolazione e intervento divino. Questo ci ricorda che quando scegliamo di salire, Dio interviene in maniera speciale nelle nostre vite.
La sala di sopra è anche il luogo della rivelazione. Mentre pregavano, i discepoli ricevettero indicazioni dallo Spirito Santo e compresero il piano di Dio. Nel silenzio e nell’intimità con Lui, lontani dal frastuono del mondo, si ascolta chiaramente la Sua voce.
Il sermone ci invita dunque a una scelta: vogliamo rimanere a pianterreno, tra comodità e distrazioni, o abbiamo il coraggio di salire nella sala di sopra? È lì che ci sono le benedizioni, la comunione fraterna, i miracoli, la pienezza dello Spirito Santo. È lì che la Chiesa vive davvero la sua chiamata.
Fratelli e sorelle, il Signore ci chiama a salire. Facciamo spazio nel cuore, mettiamo al primo posto la preghiera e cerchiamo insieme la presenza di Dio: scopriremo che nella sala di sopra c’è vita, forza e vittoria.

