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Predicatore: Past. Vito Nuzzo
Data della predicazione: sabato 15 novembre 2025
Passo biblico: Giovanni 6:60-69


Senza Spirito non c’è vita

Quando leggiamo Giovanni 6 ci colpisce una scena molto reale: molti discepoli, dopo aver ascoltato Gesù, se ne vanno. Era troppo quello che chiedeva, troppo quello che diceva. E Gesù guarda i Dodici e chiede anche a loro: “Non ve ne volete andare anche voi?”
E Pietro risponde con parole che sentiamo anche nostre: “Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna.”

Questo è il cuore del messaggio: noi abbiamo bisogno di tornare alla sorgente. Non ai nostri sforzi, non alle nostre strategie, non alla nostra esperienza… ma allo Spirito e alla Parola. Perché, lo dice Gesù stesso, “è lo Spirito che vivifica, la carne non giova a nulla.”
Quante volte invece ci affidiamo alla “carne”: alle nostre capacità, alle nostre energie, alla nostra buona volontà. E poi ci ritroviamo svuotati, stanchi, aridi, quasi senza fiato. Non perché siamo deboli, ma perché stiamo cercando vita dove vita non c’è.

Lo Spirito Santo non è un “optional” per i momenti forti, ma è il respiro quotidiano della nostra fede. Senza di Lui la preghiera diventa un monologo, la chiesa diventa un club, la Bibbia un libro lontano. Con Lui, invece, tutto si riaccende: la Parola ci parla, la preghiera diventa incontro, la fede torna viva.

E lo sappiamo bene: ci sono giorni in cui il peso è troppo. Giorni in cui ci alziamo già stanchi, pieni di pensieri, pressioni, responsabilità. Giorni in cui vorremmo solo fermarci. Ma proprio in quei momenti Gesù ci chiama a risalire alla sorgente. Non ad affannarci di più, ma a fermarci nella Sua presenza; non a cercare soluzioni nostre, ma a lasciare spazio allo Spirito Santo.

L’apostolo Paolo ci mostra la via: “Io piego le ginocchia davanti al Padre…” È lì la nostra forza. Non nella corsa, ma nell’arresa. Non nel fare, ma nel ricevere. Non nella carne, ma nello Spirito.

Allora, come comunità, come collaboratori nell’opera di Dio, come credenti stanchi o assetati, vogliamo dirlo con sincerità: abbiamo bisogno di tornare alla Parola e allo Spirito. Abbiamo bisogno che il vento di Dio torni a soffiare sulle nostre vite, come nel deserto di Ezechiele dove le ossa secche ritornarono a vivere.

Quando il fiume dello Spirito scorre, tutto cambia: la stanchezza si trasforma in forza, l’aridità in freschezza, il vuoto in vita.

E possiamo ripetere con Pietro, con fede rinnovata:
“Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna.”